BREVE STORIA DI AGNONE

 

           

   AGNONE HA AVUTO ORIGINE NEL  V  SECOLO DELL'ERA VOLGARE SUI RUDERI DELL'ANTICA "AQUILONIA",CAPITALE DEL SANNIO, DISTRUTTA DAI ROMANI NEL 298 a.C.   "TITO LIVIO",  INDIVIDUA IL LUOGO OVE SORGE AGNONE, IN QUELLO IN CUI  SORGEVA L'IMPORTANTE CITTA' SANNITA. NEI PRESSI  DI S, LORENZO, ANTICAMENTE C'ERA LA CHIESA DI S. LORENZO  COSTRUITA SU UN ANTICO TEMPLIO SANNITA  DEDICATO A GIOVE SATORE. ANCHE ALTRE CHIESE,  DI MAIELLA E DI S. AMICO ERANO TEMPLI DEDICATI  A DIANA E A MARTE ULTORE.

DURANTE IL MEDIOEVO E PRECISAMENTE NEL PERIODO SVEVO, QUANDO SALI' AL TRONO FEDERICO II DI SVEZIA,  AGNONE ACQUISTO' GRANDE IMPORTANZA  CON  LA FAMIGLIA BORRELLO. IN QUESTO PERIODO AGNONE ASSUNSE L'ASPETTO DI UNA CITTA' MEDIEVALE, CON LA COSTRUZIONE DI MOLTE   CHIESE E  PALAZZI.NEL 1266 CON IL CROLLO DEGLI SVEVI, ANCHE LA FAMIGLIA BORELLO PERSE MOLTO DEL SUO POTERE 

NEI SECOLI XI E XII, AGNONE DIVENNE RIFUGIO DI ALCUNI ESULI VENEZIANI , CHE  SI MISERO AL RIPARO DALLE SCORRIBANDE DEI TURCHI, SOTTO LA PROTEZIONE DI LANDOLFO BORRELLO. MOLTI ARTISTI VENEZIANI VENNERO IN AGNONE   E COSTRUIRONO  LA CHIESA DI S. MARCO E NUMEROSI PALAZZI AVENTI SULLE FACCIATE IL LEONE DI S. MARCO.  QUESTI ARTISTI, PORTARONO IN AGNONE ANCHE I LORO COSTUMI, I LORO MESTIERI: "LAVORARE L'ORO, IL FERRO BATTUTO, L'ARGENTO, IL RAME E IL LEGNO". CON I VENEZIANI EBBE INIZIO L'ARTIGIANATO AGNONESE CHE FINO A QUALCHE DECENNIO FA HA FATTO DI AGNONE LA CAPITALE DELL'ARTIGIANATO. OGGI,  PURTROPPO, GLI ARTIGIANI AGNONESI SONO QUASI DEL TUTTO SCOMPARSI ANCHE  A CAUSA DEI MANCATI AIUTI DA PARTE DELLE ISTITUZIONI LOCALI E REGIONALI.

                  

LA VITTORIA DI GARIBALDI E L’UNIFICAZIONE DELL’ITALIA FURONO ACCOLTE CON DIFFIDENZA DALLE CLASSI PIU’ BASSE DEL SUD. QUESTI AVVENIMENTI RAPPRESENTARONO IL TRIONFO DEI LIBERALI, IRRITANDO ANCORA DI PIU’ LA PROFONDA ALIENAZIONE DEI CONTADINI E DEGLI OPERAI.

TRA IL 1860 EIL 1875 I CONTADINI COSTITUIRONO UN ESPLOSIVO ELEMENTO POLITICO NEL SUD DEL PAESE. PERSO IL DIRITTO DI VOTO E DISILLUSI DALLA MANCANZA DI UNA RIFORMA AGRARIA, I CONTADINI APPOGGIARONO IL BRIGANTAGGIO. L’ENTITA’ DEL BRIGANTAGGIO FU IMPRESSIONANTE: NEL MOLISE UNA SOLA BANDA ASSASSINO’ 258 PERSONE NEL GIRO DI 10 ANNI. CON IL PASSARE DEL TEMPO, PER0’, ESSI PERSERO IL SOSTEGNO DEL POPOLO E SPARIRONO NEL NULLA. SUCCESSIVAMENTE PER I CONTADINI COMINCIO’ LA TRAPPOLA DELL’EMIGRAZIONE                                                                                                                         ALCUNI BRIGANTI UCCISI

IN AGNONE, ANCORA OGGI, TRA LE CLASSI PIU’ BASSE C’E’ QUESTO DETTO: "FACCIAMO IL 30 DI APRILE" COME MOTTO DELLA RIVOLTA POPOLARE. IL RIFERIMENTO E’ AI FATTI DEL 30 APRILE 1860, QUANDO FU RIFERITO A MOLTI CONTADINI DA PARTE DI UN FORNAIO DEL POSTO CHE NON ERA PIU’ POSSIBILE OTTENERE DEL PANE IN PAESE. SI PENSO’ CHE ALCUNI GALANTUOMINI SI FOSSERO ACCAPARRATI DELLE PROVVISTE DI GRANO, ALLORA SI RIUNI’ UNA FOLLA DI ARTIGIANI, CONTADINI, OPERAI, ARMATI DI ATTREZZI AGRICOLI E DECISERO DI ATTACCARE LE CASE DEI PROPRIETARI. CON LA FORZA ENTRARONO NELLA RESIDENZA DEL CANCELLIERE DEL MUNICIPIO FRANCESCO ANTONIO TAMBURRI. POI ATTACCARONO LA CASA DEL PRECEDENTE SINDACO GIUSEPPE MARIA SABELLI, SOTTRASSERO GLI OGGETTI DI VALORE E FRACASSARONO OGNI COSA. LA CASA DI PIETRO DE HORATIIS SUBI’ LA STESSA SORTE. POI LA RABBIA DELLA FOLLA SI RIVOLSE ANCHE AL CONVENTO DI S. CHIARA, MA PRIMA CHE IL PORTONE VENISSE FORZATO, LE SUORE PREPARARONO LA SOMMA DI 100 DUCATI. ALCUNI GIORNI DOPO L’INTENDENTE DELLA REGIONE MOLISE E L’ISPETTORE CAPO DELLE GUARDIE PROVINCIALI ARRIVARONO CON DELLE MILIZIE PER RIPORTARE L’ORDINE. QUESTA RIVOLTA POPOLARE INDEBOLI’ MOLTO I GALANTUOMINI.

A DIFFERENZA DELLA RIVOLTA VERIFICATASI IN PRECEDENZA LA SOMMOSA DEL 30 APRILE FU UN FENOMENO DI CLASSE. IL 7 SETTEMBRE 1860, GARIBALDI ENTRO’ NELLA CITTA’ DI NAPOLI E POI PREPARO’ UN PLEBISCITO IN CUI GLI ELETTORI DEL REGNO APPROVASSERO L’ANNESSIONE ALL’ITALIA. IN AGNONE, TRA IL 7 E IL 14 OTTOBRE, CI FU UNA INSURREZIONE ARMATA (1). UN GRUPPO DI CONTADINI E DI CARBONARI ATTACCARONO LA CASERMA DI AGNONE. LA FOLLA DIEDE ALLE FIAMME LA BANDIERA TRICOLORE, LA SOSTITUIRONO CON IL VESSILLO BIANCO DEI BORBONI. QUESTA RIVOLTA DURO’ 18 GIORNI.

NEGLI ANNI SUCCESSIVI, AGNONE EBBE LA SUA PARTE NEL BRIGANTAGGIO, NEL GIUGNO 1862 QUATTRO BRIGANTI RAPIRONO UN GIOVANE IN VIAGGIO NEL BOSCO DI AGNONE E LO TENNERO PRIGIONIERO FINO AL PAGAMENTO DI UN RISCATTO. NEL 1862 I CARBONAI CHE LAVORAVANO IN UNA CERTA PARTE DEL BOSCO, FURONO ACCUSATI DI VIVERE INSIEME AI BRIGANTI DI QUELLA ZONA E DI PROTEGGERLI.

NEGLI ANNI SUCCESSIVI I CONTADINI E GLI OPERAI AGNONESI DOVETTERO AFFRONTARE LA DURA REALTA’ DELL’EMIGRAZIONE. LE FRANE ERANO INCIDENTI FREQUENTI NEL PAESE, CAPACI DI SPAZZARE VIA UNA FATTORIA E CASE IN UN ISTANTE. L’INSUFFICIENZA DEL RACCOLTO ERA UN’ALTRA MINACCIA ESISTENTE. NEL 1879 UNA VIOLENTA GRANDINATA DISTRUSSE E COLPI’ LA ZONA .

                         

                   PARTENZA DELLE NAVI CARICHE DI EMIGRANTI PER LE AMERICHE

 

I DISASTRI NATURALI NON SI LIMITARONO AGLI ANNI DI FINE OTTOCENTO E DI PER SE CI DANNO UNA SPIEGAZIONE NON SODDISFACENTE DEL PERCHE’ GLI AGNONESI COMINCIARONO AD EMIGRARE IN QUEL PERIODO. NEL 1884, LA RIVISTA LOCALE "L’AQUILONIA" CONCLUSE CHE I DUE FATTORI PRINCIPALI ERANO L’ECCESSO DI TASSE SUI GENERI DI PRIMA NECESSITA’ E LE PERCENTUALI DI INTERESSE DEGLI USURAI CHE SUPERAVANO IL 20%. A QUESTI PROBLEMI PUO’ AGGIUNGERSI IL FATTO CHE L’INFLAZIONE IMPERVERSO’ DURANTE TUTTO IL PERIODO CHE VA DAGLI ULTIMI DEL SECOLO XIX AI PRIMI DEL XX. NEL 1870, GRAZIE AL PERFEZIONAMENTO DELLE CONDIZIONI DI VIAGGI PER MARE, L’ABBASSAMENTO DEL COSTO DEI BIGLIETTI, L’EMIGRAZIONE TRANSOCEANICA DIVENTO’ UN’ALTERNATIVA VITALE, I CETI PIU’ POVERI AGNONESI FURONO TRA I PRIMI A PARTIRE, SPINTI DALLA DISPERAZIONE. PER IL CONTADINO AGNONESE, EMIGRARE NON ERA CONSIDERATO UN RISCHIO, ANCHE SE SI ANDAVA VERSO UNA DESTINAZIONE ED UN DESTINO INCERTO, MA DAVA LA POSSIBILITA’ DI FUGGIRE DALLA MISERIA.

 

Fonte Emigrazione in un paese dell’Italia Meridionale, W. A. Douglass

      

 

                                                MOVIMENTO DELLA POPOLAZIONE DAL 1861 AL 2001

                                                           "Dati comunali"

 

                         ANNO               RESIDENTI

                         1861                   10.637

                          1871                   11.073

                          1881                   10.832

                          1901                   10.189

                          1911                   10.106

                          1921                   10.142

                          1931                   10.601

                          1936                    9.579

                          1951                    9.664

                          1961                    8.187

                                     1971                    6719

                          1981                    6324

                          1991                    6205

                               2001                   5819

                         2004                   5736

 

              INDEX