ORIGINE E DENOMINAZIONE

 

                                              

               

 

AGNONE E' SITUATA A 850 METRI SUL LIVELLO DEL MARE, IL SUO AGRO VARIA DAI 370 METRI  DEL FIUME VERRINO AI 1500 DI MONTE S. ONOFRIO.

LA SUA ESTENSIONE E' DI 9.630 ha.

AGNONE, SECONDO LE TESTIMONIANZE DI ALCUNI SCRITTORI: BIONDO, CIARLANTI E LIGORIO, E’ STATA FONDATA NEL V SECOLO DELL’ERA VOLGARE, SULLE VESTIGIA DELL’ANTICA E POTENTE "AQUILONIA" .

QUESTA AFFERMAZIONE E’ IN CONTRASTO CON QUELLA DI PADRE GARRUCCI, UN GESUITA ARCHEOLOGO, IL QUALE SOSTENEVA CHE LA CITTA’ DISSEPOLTA PRESSO PIETRABBONDANTE SIA DA RITENERE L’AQUILONIA ANTICA.

FILIPPO CLUVERIO NELLA "ITALIA ANTICA" IDENTIFICO’ AQUILONIA NELL’ATTUALE CARBONARA PRESSO NOLA.

CORCIA, PER LA LEGGENDA DI UNA RARA MEDAGLIA DI BRONZO, SOSTIENE LA VECCHIA AQUILONIA ESSERE STATA NEL POSTO DELLA PRESENTE LACEDONIA.

IN QUESTA MEDAGLIA OSCA, SI LEGGE LA SCRITTA " AKUDUNNIAD" ED IN PROSSIMITA’ DI PIETRABBONDANTE C’E’ UNA FONTANA DETTA "ACUDANDRA".

COME LA VOCE SANNITICA "DAINNUDUCA" (che va letta da destra a sinistra "ACUDUNNIAD") E VALE AQUILONIA POTESSE TROSFORMARSI IN "ANGULONUM" E PIU’ TARDI IN "ANGLONA", PER ATTRIBUIRE AD AGNONE IL NOME DI AQUILONIA, NON SAPPIAMO IMMAGINARE A QUALI CONTORCIMENTI FILOLOGICI E SFORZI DIALETTICI POSSA RICORRERE L’ADULAZIONE A CONSEGUIRE UN FINE CHE SI SIA PREFISSO.

AGNONE, SECONDO IL MASCIOTTA NON EBBE PER MADRE LA VECCHIA AQUILONIA. PUR ESISTENDO CON IL NOME DI AGNONE, NEI TEMPI LONGOBARDI, AGNONE NON USCIVA DAI LIMITI MOLTO RISTRETTI DI UN VILLAGGIO COLONICO. NELL’EPOCA LONGOBARDA , QUANDO IL DUCATO DI BENEVENTO VENNE DIVISO IN 34 CONTEE, AGNONE NON FU IL CAPOLUOGO DELLA CONTEA, MA PIETRABBONDANTE.

 

                                     

AGNONE FIORI’ NEL PERIODO SVEVO. L’ARME MUNICIPALE ERA DAPPRIMA UN’AQUILA COL CIMIERO, AVENTE AL LATO DESTRO LE LETTERE S. P. ED AD SINISTRO Q. R. LA GLORIOSA SIGLA DELLA CIVILTA’ ROMANA, ADOTTATA DA AGNONE.

NEL SECOLO XVI L’INSEGNA FU VARIATA CON LA SOSTITUZIONE DI UN GRIFONE ALL’AQUILA E NEL XVII SECOLO IL NUOVO SIMBOLO FU SOSTITUITO DA UN IPPOGRIFO.

 

                  

 

 

 

P OP O L A Z I O N E

 

 

ANNO                                  ABITANTI

 

                                                  1532                                                 695

1545                                                 734    

1595                                                 813

1660                                                 667

1780                                               6849

1790                                               7500

1795                                              7477

1848                                              8000

1861                                            10230

1881                                            10470

1901                                            10181

1911                                            10106

 

 

 

   

 

 

 

 

 

 

 

DELL’EPOCA LONGOBARDA AGNONE RICORDA DUE FEUDATARI DEL X SECOLO: BERARDO CONTE D’ISERNIA E CARBONARA. DURANTE IL REGNO DI CARLO II, AGNONE FU FEUDO DELLA FAMIGLIA DE PONTE, E NEL 1414 LA REGINA GIOVANNA SECONDA LA DIEDE IN FEUDO ALLA FAMIGLIA DI SANGRO, I QUALI DIEDERO AL FEUDO TRE TITOLARI: ANTONIO,PAOLO E CARLO. CARLO DI SANGRO, FU SUCCESSORE DI PAOLO, ED AVENDO SOSTENUTO IL PRETENDENTE FIOVANNI D’ANGIO’, AGNONE VENNE ASEDIATO DA ALESSANDRO SFORZA NEL 1463 E DOPO TRE GIORNI RIMESSA ALLA SOGGEZIONE DI FERDINANDO I D’ARAGONA.

NEL 1507 FERDINANDO IL CATTOLICO,CONCESSE AGNONE AD ANDREA DI CAPUA, IL QUALE, LA VENDETTE A PROSPERO COLONNA NELLO STESSO ANNO. PROSPERO COLONNA APPARTENEVA ALLA NOBILISSIMA CASA LAZIALE CELEBRE NELLA STORIA MEDIEVALE DI ROMA E NELLA STORIA DELLA CHIESA. SUCCESSIVAMENTE AGNONE FU VENDUTA A LUIGI GONZAGA DELLA FAMIGLIA DUCALE DI MANTOVA E ALLA FAMIGLIA D’AQUINO "CELEBRE NELLA STORIA ECCLESIASTICA E POLITICA" SUCCESSIVAMENTE ALLA FAMIGLIA CARACCIOLO. I CARACCIOLO ERANO DIVISI IN TRE GRANDI RAMI: CARACCIOLO ROSSI (a scudo bandato di argentoe di rosso in campo di azzurro), E I CARACCIOLO PISQUIZI (a scudo di oro al leone rampante di azzurro).

 

                                    NOTIZIE ECCLESIASTICHE

 

                                                  

AGNONE APPARTIENE ALLA DIOCESI DI TRIVENTO DAI TEMPI PIU’ REMOTI. COMPRENDE SETTE PARROCCHIE DI R. PATRONATO DEDICATE A S. MARCO EVANGELISTA, S. AMICO,S. ANTONIO ABATE, E. EMIDIO, S. NICOLA, S. PIETRO APOSTOLO,S. BIASE. LA CHIESA DI S. MARCO, FINO SL 1885 EBBE DA SOLA IL FONTE BATTESIMALE.

IL PATRONO DELLA CITTA’, FIN DAL XV SECOLO E’ S. CRISTANZIANO MARTIRE, ESSO PRESERVA I FEDELI DALLE TEMPESTE E DALLA GRANDINE E LA SUA FESTA VIENE CELEBRATA IL 13 MAGGIO. SONO COMPATRONI: S.ta TEODORA, S. FILIPPO CONFESSORE E S. PLACIDO MARTIRE.

 

 

                                    NOTIZIE AMMINISTRATIVE

 

AGNONE FACEVA PARTE DEL MOLISE FIN DAI TEMPI PIU’ REMOTI, MA NEL SECOLO XIV VENNE AGGREGATA ALL’ABRUZZO.

NEL 1799 AGNONE APPARTENNE AL DIPARTIMENTO DEL SANGRO, E QUALE CAPOLUOGO DI CANTONE EBBE ALLE PROPRIE DIPENDENZE I COMUNI DI BAGNOLI DEL TRIGNO, BELMONTE DEL SANNIO, CACCAVONE 8Poggio Sannita), CAROVILLI,CASTELVERRINO, CHIAUCI, CIVITANOVA DEL SANNIO, CIVITAVECCHIA (Duronia), PIETRACUPA, FROSOLONE, MOLISE, PESCOLANCIANO, PESCOPENNATARO, S. ANGELO IN GROTTE, TORELLA, VASTOGIRARDI. LA LEGGE DEL 1806 E 1807, PRESE ALLA SPROVVISTA AGNONE CHE RIMASE NELLA CIRCOSCRIZIONE DELL’ABRUZZO, FACENDO PARTE DEL DISTRETTO DI VASTO COME CAPOLUOGO DI GOVERNO DEI COMUNI DI BELMONTE DEL SANNIO, CASTIGLIONE MESSER MARINO E PIETRABBONDANTE. CON LA RIFORMA MURATTIANA IL 4 MAGGIO 1811 AGNONE VENNE REINTEGRATA AL CONTADO DEL MOLISE, NEL DISTRETTO DI ISERNIA E RESA CAPOKUOGO DI CIRCOSCRIZIONE ED ORA MANDAMENTO CON ALLE PROPRIE DIPENDENZE I COMUNI DI BELMONTE DEL SANNIO, CACCAVONE, CASTELVERRINO E PIETRABBONDANTE.

IL COLLEGIO ELETTORALE DI AGNONE FU COSTITUITO NEL 1861 COMPRENTENDE 19 COMUNI. NEL 1891, CON L’ABOLIZIONE DELLO SCRUTINIO DI LISTA E IL RITORNO AL COLLEGIO UNINOMINALE, IL COLLEGIO ELETTORALE DI AGNONE FU COMPRENSIVO DI 18 COMUNI E CIOE’: AGNONE, ACQUAVIVA DI ISERNIA, BELMONTE DEL SANNIO, CACCAVONE, CAPRACOTTA, CAROVILLI, CASTEL DEL GIUDICE, CASTELVERRINO, FORLI DEL SANNIO, MONTENERO VALCOCCHIARA, PESCOPENNATARO, PIETRABBONDANTE, RIONERO SANNITICO, ROCCASICURA, S. PIETRO AVELLANA, S. ANGELO DEL PESCO, TRIVENTO, VASTOGIRARDI.

LA REGIA PRETURA E’ ALLOCATA NEI LOCALI COMUNALI DELL’EX MONASTERO DI S. FRANCESCO.

L’ARMA DEI REGI CARABINIERI E’ ALLOCATA NEI LOCALI DI PALAZZO TIRONE ULISSE CON UN AFFITTO ANNUO DI £. 2000.

 

                                              

                                                     CASA DEL BAGLIVO

 

                                    AGENZIA DELLE IMPOSTE

FANNO PARTE DELLA CIRCOSCRIZIONE I 12 COMUNI CHE FORMANO I MANDAMENTI GIUDIZIARI DI AGNONE (BELMONTE, CACCAVONE, CASTELVERRINO, PIETRABBONDANTE, CAPRACOTTA, CASTEL DEL GIUDICE, PESCOPENNATARO, S. PIETRO AVELLANA,S. ANGELO DEL PESCO, CAROVILLI, CHIAUCI, PESCOLANCIANO, VASTOGIRARDI).

 

                           UFFICIO DEL REGISTRO

HA UN CIRCOLO COMPRENSIVO DI SOLI CINQUE COMUNI E CIOE’ AGNONE, BELMONTE, CACCAVONE, CASTEL VERRINO,PIETRABBONDANTE.

                         

 

                                                                           

 

                                         ISTRUZIONE PUBBLICA

FU ERETTO ENTE MORALE CON REGIO DECRETO DEL 23 AGOSTO 1880 E 1885 E SOTTO LA GESTIONE DELLE SUORE DEL PREZIOSISSIMO SANGUE. DAL 1885 EBBE SEDE NELL’ANTICO MONASTERO DEI PADRI FILIPPINI E NEL 1907 FU TRASFERITO NELL’EX CONVENTO DI S. CHIARA. L’ENTE AVEVA UN CONSISTENTE PATRIMONIO DI CIRCA £. 173.000.

 

IL COMUNE AVEVA NEL 1909 12 CLASSI ELEMENTARI MASCHILI, E 10 CLASSI FEMMINILI CON BEN 22 INSEGNANTI.LA SCUOLA ERA ALLOCATA PRESSO L’EX CONVENTO DEI PADRI FILIPPINI (i maschi) E NELL’EX CONVENTO DI S. CHIARA (le donne). LE SPESE DI GESTIONI DEL COMUNE ERANO DI CIRCA £. 30.000.

 

LA REGIA SCUOLA TECNICA "UMBERTO I" FU APERTA NEL 1885 PER INIZIATIVA DEL COMUNE, LA SEDE ERA L’EX CONVENTO DI S. FRANCESCO.

 

ISTITUTO CONVITTO "VITTORINO DA FELTRE" NACQUE GRAZIE ALLA INIZIATIVA DEL PROF. FRANCESCO BONANNI, AGNONESE CHE LO ISTITUI’ NEL 1881. GLI ALUNNI FRUISCONO DELLE SCUOLE ELEMENTARI INTERNE E FREQUENTANO LA SCUOLA TECNICA.

 

LE POSTE E IL TELEGRAFO FU IMPIANTATO NEL 1861.

 

 

                               BANCA OPERAIA COOPERATIVA

L’ANTICA SOCIETA’ OPERAIA DI MUTUO SOCCORSO NATA NEL 1869, PENSO’ DI TRASFORMARSI NEL RUOLO PIU’ MODERNO E PROFICUO DELLA COOPERAZIONE. NEL 1886 SI TRASFORMO’ IN BANCA PER INIZIATIVA DEL SIG. GIOVANNI IONATA CON ISCRIZIONE DAL NOTAIO RAFFAELE MENALDI. I SOCI INIZIALI ERANO 218 CON 506 AZIONI DA £.25 ED UN CAPITALE AZIONARIO DI £.12.650.

                                 

                            

                                    LA SANNITICA

BANCA POPOLARE COOPERATIVA ISTITUITA NEL 1899.

 

 

SOCIETA’ COOPERATIVA DI CONSUMO LAVORATORI INDIPENDENTI

FONDATA NEL 1909 DAL NOTAIO D’ONOFRIO

 

                             ILLUMINAZIONE PUBBLICA

NEL 1905 ENTRA IN FUNZIONE LA CENTRALE IDROELETTRICA DEL VERRINO.

 

 

                                                    INDUSTRIE

 

NEI TEMPI PASSATI AGNONE FU CENTRO DI MOLTE INDUSTRIE SPECIALI E CULLA DI ARTEFICI ESPERTI, CHE IMPRESSERO IL PROPRIO NOME IN OPERE DI PREGIO. NELL’ARTE DELL’INTAGLIO RICORDIAMO I FRATELLI DE SIMONE, NEI LAVORI DI FILIGRANA D’ARGENTO E D’ORO I FRATELLI GIOVANI E RAFFAELE D’ONOFRIO; NELLA COSTRUZIONE DEGLI OROLOGI DA SALA E DA TERRA I FRATELLI MARIO. MA AGNONE, PIU’ CHE PER GLI INTAGLIATORI, GLI ORAFI, GLI OROLOGIAI, GLI ARGENTIERI, I LAVORATORI DI ARGILLA, ERA FAMOSA PER I SUOI FONDITORI DI CAMPANE E PER I SUOI RAMARI.

NEL MOLISE, ABRUZZO, CAMPANIA E PUGLIA AGNONESE ERA SINONIMO DI RAMAIO E I SUOI RAMAI PIU’ FAMOSI USCIVANO DALLE FAMIGLIE DEI CAMPERCHIOLI, DI SAMMARTINO DEI MISISCHIA, DEI FIORITI E DEI MARINELLI, CHE INSTRADARONO NELL’ARTE UN GRANDE NUMERO DI ALLIEVI. NEL XV SECOLO, QUANDO L’INDUSTRIA DELLE FONDITE DELLE CAMPANE FIORIVA NEL BERGAMASCO E A ROMA, GIUSEPPE CAMPATO FU IL PRIMO AD INTRODURLA IN AGNONE. I MARINELLI, ALLIEVI DEL CAMPATO, PORTARONO L’INDUSTRIA AD UN ALTO GRADO DI TECNICA.

 

 

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